Oggi voglio parlarvi di paure e fobie varie, questo perchè mi trovo quotidianamete a viverne in famiglia e quindi a
d essermi acculturato (passatemi il termine) al riguardo.
Se pensate che tra le paure più comuni ci siano ancora quella di parlare in pubblico o trovarsi in spazi aperti vi sbagliate di grosso. Siamo nel 3° millennio e le nuove fobie sono figlie dell'era in cui viviamo.
Ciascuna persona porta con sè una serie di vissuti ed esperienze tra le quali è frequentissimo trovare vere e proprie fobie, ossia stimoli che la persona giudica insostenibili e quindi evita totalmente. A questo punto il ruolo dei media assume la valenza di cassa di risonanza del caso clinico.
Insomma, certe fobie moderne, come pure le classiche (paura di volare, del dentista, degli animali, ecc.) sono concepibili per una mente razionale, ma ne sono state catalogate altre che lasciano perlessi in quanto molte strane, quali: l'Octofobia (del nr. 8), Tricofobia (dei capelli ), Coulrofobia (dei clown), Dendrofobia (degli alberi), Cybervfobia (dei Computer), Atychifobia (di fallire), Quasimodofobia (dell'aspetto fisico), Pauperofobia (di sembrare poveri).
La mente si organizza con i mezzi che ha a disposizione: ricordi, traumi, fantasie, figure genitoriali, e produce le sue fobie a seconda di questi parametri. Ricordiamo, infatti, che la fobia è solo "quello che si vede", la punta dell'iceberg e la sua origine varia da persona a persona.
La terapia più moderna nel trattamento delle fobie è la "strategica", mirata a creare condizioni che consentono all'individ
uo di liberarsi dei propri limiti, scavalcando di fatto le paure che lo affliggono. Il segreto è indirizzare il fobico verso un certo comportamento, facendogli credere che è lui stesso a trovare la soluzione al suo disagio.
Paure e Fobie sono meccanismi che devono essere disattivati attraverso un lavoro mirato e profondo dove non basta la sola volontà.

