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sabato 19 dicembre 2009

VERBA VOLANT…

Nella mia vita ho fatto tanti colloqui, non solo di assunzione (anche di vendita) e molti di questi terminavano con la frase che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire: “le faremo/ le farò sapere”. E’ la frase di congedo permanente, è un modo educato per sbolognarci che crea l’effetto doccia gelata. Ogni volta che uscivo da questi incontri, ripresomi dallo stordimento iniziale, mi chiedevo PERCHE? CHE COSA NON E’ ANDATO? Con le parole sono stato sempre discreto e mi sembrava di avere utilizzato quelle giuste, di avere espresso in maniera equilibrata le mie convinzioni.

Non conoscevo ancora purtroppo le componenti della comunicazione ed avevo di conseguenza scarsa consapevolezza. I Latini scrivevano verba volant e scripta manent, le parole volano gli scritti rimangono. Oggi possiamo dire che le parole volano ed il non verbale rimane. In effetti la prima impressione la costruiamo con tutto quello che esprimiamo attraverso il nostro corpo, il nostro abito, la nostra gestualità ma non di certo con le nostre parole. Esse costituiscono solo il 7% della comunicazione il 93% è costituito dal non verbale ed il paraverbale. Tono, timbro della voce, gestualità, mimica, prossemica (occupazione dello spazio), esprimeranno il verdetto circa l’efficacia della nostra comunicazione. Ed è tutto basato su meccanismi inconsci. Inconscio? QUINDI NON CONTROLLABILE VERO? Non è esattamente così poiché si può acquisire consapevolezza e controllo di questa componente importantissima della comunicazione. COME?

Il primo passo sono delle ottime letture (l’offerta abbonda):

Marco Pacori è uno dei maggiori esperti in cnv e linguaggio del corpo “Come interpretare i messaggi del corpo”


Altro libro molto ben fatto: Anna Guglielmi "Il linguaggio segreto del corpo”, Piemme edizioni.


Ed è gia un buon inizio senza esagerare nella teoria.

Il secondo passaggio è l’applicazione pratica, io ho cominciato ad utilizzarmi come cavia.

"Quando due contadini discutono un affare, si può prevedere subito quale dei due metterà nel sacco l’altro. Avrà la peggio quello che per primo parlerà dell’argomento della trattativa” (Konrad Lorenz)

mercoledì 2 dicembre 2009

Il potere della chiarezza e della determinazione- Tony Robbins

Sulla scia del corso che Anthony Robbins, leader motivazionale di fama mondiale, ha tenuto nello scorso settembre a Roma, propongo questo video di qualche anno fa, in cui egli spiega quali sono gli elementi che contraddistinguono coloro che hanno una vita prospera da coloro che non la realizzano.
Otto minuti circa di video, che possono darti spunti importantissimi per portare da adesso in poi, un cambiamento funzionale alla tua vita.

martedì 1 dicembre 2009

"Last Lecture", l'ultima lezione di Randolph Frederick Pausch

Pausch ha tenuto la sua ultima lezione pubblica, la "Last Lecture" intitolata "Realizzate i Vostri Sogni d'Infanzia" ("Really Achieving Your Childhood Dreams"), presso la Carnegie Mellon University il 18 settembre 2007. Pausch ha tenuto la sua "Last Lecture" in seguito ad una serie di lezioni in cui prestigiosi accademici hanno dibattuto sul tema di un ipotetico "esposto finale" sulla base della precisa domanda "quale massima provereste a comunicare al mondo se sapeste di avere un'ultima possibilità di farlo?".

Prima di parlare, Pausch ha ricevuto una lunga standing ovation da una platea di oltre 400 persone tra colleghi e studenti. Quando, invitando il pubblico a sedersi, ha scherzato "Fatemeli guadagnare" (questi applausi), qualcuno tra la folla gli ha risposto urlando "L'hai già fatto!".

Durante la lezione, Pausch è stato ottimista e divertente, alternando battute ironiche a prospettive su informatica ed ingegneria e dimostrando efficacemente come mantenere collaborazioni multidisciplinari, lavorare in gruppo ed interagire con altre persone, offrire ispirate lezioni di vita ed essere brillanti nelle esposizioni.


Tratto dall'ultimo discorso di Randolph Frederick Pausch
(Baltimore, 23 ottobre 1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008)

- "Quando sbagli chiedi scusa! Una buona scusa è formata da tre parti: "Mi dispiace"; "Era colpa mia", "Cosa posso fare per rimediare"? La maggior parte della gente salta la terza parte; è da questo che puoi capire chi è sincero"

- "L’esperienza è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi".

- "Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri".

- "Quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirtelo, significa che è meglio cambiare aria. Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore".

- "Mi lamentavo con mia madre di quanto fosse difficile quell'esame all'università, e di quanto fosse spaventoso. Lei si inclinò verso di me, mi diede un buffetto sulle spalle e mi disse: «Sappiamo bene come ti senti, tesoro, ma ricorda, tuo padre alla tua età combatteva contro i tedeschi»".

- "Sto per morire e mi sto divertendo. E continuerò a divertirmi ogni giorno che ancora mi resta da vivere. Perché non c’è un altro modo per farlo".

- "Non perdete mai la capacità di stupirsi tipica dei bambini. È troppo importante. È quella a spingerci ad andare avanti, ad aiutare gli altri".

- "Ho una mia teoria sulle persone che provengono dalle famiglie numerose: sono persone migliori degli altri, perché hanno dovuto imparare come andare d’accordo con gli altri".

- "Non si può arrivare in cima da soli. Qualcuno deve aiutarti. Io credo nel karma. Credo che si riceve ciò che si è dato".

- "Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda".

- "Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di sé. I sogni verranno da voi".

-"La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità" [Nota: questa frase è un noto modo di dire, l'ha citata ma non è sua]

-"La fortuna ce la creiamo da soli, chi più sa più vale."

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